Salvatore Di Giacomo è
stato un personaggio unico nel panorama letterario italiano del
Novecento.
Nato a Napoli il 12 marzo 1860, lasciò ben presto gli studi
universitari di medicina per dedicarsi al giornalismo, ma nel
contempo fu un appassionato poeta, autore teatrale, narratore
e scrittore, e per molti anni anche direttore della Biblioteca
Nazionale di Napoli. Molti dei suoi versi sono stati musicati
e consegnate alla storia come tra le più belle canzoni
del repertorio napoletano.
Questo straordinario uomo di cultura scelse di trascorrere le
sue vacanze estive a Sant’Agata sui due golfi.
Qui si riposava e traeva spunti per le sue liriche.
Salvatore Di Giacomo amava moltissimo questi luoghi, ove poteva
godere i piaceri dell’aria fine e dell’ottima cucina di Don
Alfonso – nonno dell’attuale Don Alfonso Iaccarino.
Si intratteneva piacevolmente con le persone del posto, dalle
quali era chiamato con affetto e rispetto “Don Salvatore”.
Altri lo chiamavano il “Poeta” ed improvvisavano serenate e concertini
in suo onore. Salvatore Di Giacomo si recava ogni giorno presso
la fonte di Canale, paglietta e bastone da passeggio, con il suo
bicchiere col manico per una salutare bevuta direttamente dalla
sorgente.
Gli piaceva inoltre passeggiare per i sentieri ombrosi del paese,
gustare un caffè o uno sciroppo all’amarena al tavolino
in marmo del Bar Orlando o ancora un pasticcino
alla crema al Bar Assunta.
La grandezza e la semplicità del personaggio si denota
proprio dal ricordo vivo che ha lasciato nel paese e nelle persone
(oggi purtroppo pochissime) che lo conobbero.
Dopo aver frequentato Sant’Agata per quasi un ventennio, Salvatore
Di Giacomo la lasciò, per non ritornarci più, nell’estate
del 1930. Parecchie persone ricordano l’ambulanza che giunse (occasione
rara per la comunità locale in quell’epoca) in paese per
trasportare a Napoli Don Salvatore, colpito da attacco uricemico.
Il poeta, che nel 1929 venne nominato Accademico d’Italia, morì
a Napoli il 5 aprile del 1934.
Ogni anno, dal 2001, Sant’Agata sui due golfi vuole rendergli
omaggio ricordandolo con un Premio a personalità dell’arte
e della cultura ed una serata di musica e poesia. In tal modo
rivive la figura bonaria ed inconfondibile di Don Salvatore a
passeggio per le stradine del nostro paese.
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