Da Don Alfonso alla panineria ispirata al Pontefice

Il territorio del Vaticano è luogo di complessi incroci gastronomici. Così, insieme a dimenticabili mangifici a prezzo fisso ad uso di un turismo che guarda solo all’offerta, si possono trovare luoghi di straordinario valore. E’ il caso della famiglia Iaccarino, sbarcata dal suo mitico Don Alfonso a Sant’Agata sui due Golfi in Costiera, fino alle pendici del Gianicolo nel lussuoso Hotel Melià.

Ed è ancora un albergo, lungo la trafficata via della Conciliazione a rivelare sorprese: al Columbus, sotto soffitti con affreschi del ‘500 o in un raffinato giardino lontano dai rumori della pazza folla lo chef propone una cucina ricca di citazioni romanesche e creative. Ci si può anche trovare in un “buchetto” ricco di idee per mangiare un panino accompagnato da birre d’autore, come succede al simpatico Dal Papa. E ancora, nel cuore di Borgo, nel nome della multicultura, sapori di Valcamonica, coi classici piatti e i formaggi (col notevolissimo Bitto) e tutta la genovesità (dal pesto al latte fritto) di Maxelà. Al Gianicolo è nato l’Antico Arco, una di quelle novità romane che hanno saputo attraversare il tempo e le mode con una cucina accattivante, e piatti che sono diventati piccoli classici per un fedele pubblico di aficionados, come il celebre risotto al castelmagno della casa.

1. Antico Arco
Un locale intelligente, ormai di lungo corso nel panorama romano, con una clientela affezionata che fa sempre il tutto esaurito è la cornice per piatti che giocano con giudizio sulla fantasia, dai risotti al raffinato maialino croccante laccato al miele.
Sui 75 euro – piazzale Aurelio 7 – tel. 06.5815274

2. La Veranda dell’Hotel Columbus
In questo hotel storico a due passi da San Pietro si mangia tra affreschi cinquecenteschi e un appartato giardino. Lo chef ha buona mano e la cantina è ricca di etichette che accompagnano golosità come le linguine all’astice con burrata e cime di rapa o calamari farciti con zucca e pistacchi con salsa al pecorino e finocchi.
sui 70 euro – borgo Santo Spirito 73 – tel.06.6872973

3. Benito e Gilberto
Atmosfera calda e una cucina tutto pesce sfiziosa e solida sono il biglietto da visita di questo piacevole localino dove gustare buoni crudi, la classica pasta e fagioli con frutti di mare e notevole fritto di paranza.
Sui 50 euro – via del Falco 19- tel. 06.6867769

4. Velando
La cucina della Valcamonica, ma non solo, all’ombra del Cupolone, ovvero piatti curati e sfiziosi basati su eccellenti materie prime, trovano in questo locale felice sintesi. Da provare lo sformato di verza con fonduta al Bitto, i casoncelli, la tartelle di ceci con lardo e miele di tiglio.
Sui 45 euro – Borgo Vittorio 26 – tel.06.68809955

5. Maxela
La carne di qualità ( il nome del locale significa macellaio in genovese) e i sapori della Liguria sono alla base del successo di questo locale dove gustare ogni possibile proposta carnivora, ma anche un pesto di rara bontà.
Sui 35 euro – Borgo Vittorio 92 – tel.06.68804299

TRENDY
Kilometro Zero
Aperitivo trendy, birre, sfizi tutto all’insegna della filiera corta fanno di questo locale un indirizzo sempre felice e divertente per stuzzicare taglieri freddi, ma anche buone cose calde con eccellente accompagnamento alcolico.
Sui 30 euro – piazza Ottavilla 4 – tel.06.5816887

ETNO
Sukhothai
La cucina thai, tanto amata dai cuochi fusion, trova tuttavia poche espressioni nella Capitale. Fa eccezione positiva questo locale a Monteverde Nuovo dove ci si può stuzzicare il palato con le classiche proposte vegetariane e con una serie di classici profumi che vanno dal cocco, al lemongrass dal curry rosso alla salsa di arachidi.
Sui 30 euro – via Busiri Vici 48 – tel.06.55263993

LOW COST
Dal Papa
Il vero nome di questa panineria con offerta di birre è Knick Knack Yoda, ma tutti lo chiamano ” dal Papa” . La fantasia domina e le proposte sono tutte divertenti,come la proposta con formaggio di alpeggio mortadella, tartufo e broccoletti.
Sui 10-15 euro – piazza Risorgimento 11 – tel.06.39031327

DOPOCINEMA
Spazio dell’Officina Biologica
Atmosfera soft accattivante in questo luogo che ruota intorno al bio. Birre naturali, servizio di caffetteria, aperitivi, musica e poi piatti divertenti, pizza compresa, con proposte come il buon tortino di cipolle al taleggio.
Sui 35 euro – borgo Angelico 30 – tel.06.6833897

BRUNCH
Gran Melià – Vivavoce
Una delle più grandi famiglie della ristorazione italiana, Alfonso, Ernesto, Livia, Mario Iaccarino ha portato in questo lussuoso albergo alle pendici del Gianicolo i grandi sapori del Sud. I piatti sono di gioiosa bontà e di raffinata presentazione. da non perdere anche la cucina classica per godere di meraviglie come il Vesuvio di rigatoni.
Sui 100 euro – via del Gianicolo 3 – tel.06.925901

LA RICETTA
Bucatini con totani e pomodorini
Ingrediente (4 persone):
320 g bucatini, 400 g totani
300 g pomodorini, 150 g salsa di pomodoro, 5 dl vino bianco, 1 pz spicchio di aglio, 5 cl olio 1 g Peperoncino, sale

Esecuzione
Lo chef Alfonso Iaccarino col figlio Ernesto consigliano: pulire i totani e spellarli, tagliare a rondelle di un cm di spessore. I tentacoli tagliati a cilindretti. In una padella soffriggere aglio in camicia, ritirarlo quando diventa biondo e aggiungere i totanetti. Poi vino bianco, ridurre e aggiungere i pomodorini saltando il tutto. Dopo 2 minuti aggiungere salsa di pomodoro e lasciar cuocere per 15/20 minuti, fino a quando sono teneri. A fine cottura aggiungere peperoncino e prezzemolo. Cuocere i bucatini e spadellare con lo stufato ottenuto. Sul piatto mettere il sugo con i totanetti.

Vino
Fiano di Avellino, oppure Furore della Costiera Amalfitana